12 febbraio 2015

Amaranto, infestante o risorsa?

Amaranto, infestante e pericolo

Oggi parliamo dell' amaranto, un infestante molto molto diffusa nal Campidano. L' amaranto e' una pianta infestante molto resistente, portamento erboso ma fusto asciutto, quasi legnoso, difficile da spezzare, impegnativo da spaccare con un colpo di zappa, se non sradicata bene riesce a ripartire ricominciando a produrre germogli. Produce delle spighe, ed e' capace di disperdere in tutto 500.000 semi per pianta, i suoi semi sono capaci di resistere molti anni prima di germinare, mantenendosi biologicamente vivi e pronti a rigenerare altre piante.






Questo e' l' amaranto, cresce con poca acqua, anche sulla terra dura e soda, 
ma preferisce i terreni lavorati, con irrigazione disponibile. 
Capace di infestare le vigne sia attorno che nel filare, accanto ai ceppi. 
Capace di disturbare seriamente la vigna, fa da cavallo di troia per altre 
erbe infestanti, sopratutto quelle che danno cattivo sapore all' uva.



Amaranto, possibile risorsa. 

L' amaranto e' anche commestibile, sia le foglie che i semi... 
le foglie contengono vitamine a e b, e calcio, mentre i semi sono una risorsa interessante, 
nel senso che potrebbero sostituire la farina di grano nella dieta 
degli intolleranti al glutine, per le loro sostanze, sono consigliati 
ai diabetici, si possono mangiare da soli, ma hanno un sapore molto neutro, 
sanno di poco, si possono mettere nelle minestre, 
negli yogurt, nel latte, nei succhi di frutta. 

L' amaranto e' un erba spontanea commestibile, 
non e' di uso officinale o terapeutico quindi puo' essere mangiata 
senza limitazioni o controindicazioni.

Noi crediamo sia meglio investire sull' impianto di una vigna nuova, oppure
investire sull amaranto, in quanto potrebbe diventare un prodotto come il grano o il riso.
Investire insomma su una vera agricoltura virtuosa capace di produrre valore
aggiunto tangibile.

Ecco a voi, una piccola galleria di foto, prestataci dallo staff di
https://sardinianlife.de/ in viaggio in Europa, hanno trovato questo prodotto
al supermercato, al prezzo di 1,50 euro, 100 grammi di peso,
il prodotto e' commercializzato in germania e le scritte son tutte in tedesco. 






Non capiamo bene il tedesco, non sappiamo dirvi di piu' su come venga 
servito l' amaranto, oltre a zuppe, addensante nel latte, nello yogurt ecc. 







Questo mucchietto di granulato bianco non e' droga, non fate gli spiritosi 
noi siamo un blog di vino, vigne e Campidano... questo e' solo un 
popcorn di semini d' amaranto... come ho detto sopra, non hanno sapore, 
sono neutri e possono essere serviti nelle minestre, nel latte, nello yogurt e 
nei succhi di frutta... possono inoltre servirsi come addensante nei dolci 
o in altri prodotti e piatti... 
Buon appetito, e buon business a chi fosse fantasioso e coraggioso, 
quest erba in Campidano non manchera' mai!




25 gennaio 2015

Il Decreto che Vuole Piantare le Canne nel Sulcis

Il Decreto che vuole piantare le canne nel Sulcis!

Salute a tutti i lettori!
Oggi sull' Unione Sarda in prima pagina, la colonna a sinistra,
parla del piano di renzi, che favorisce un impresario nel settore
chimica verde, un pezzo grosso da 2 miliardi di euro all' anno,
impegnato a piantare le canne nei terreni marginali del Sulcis...

Cosa strana e' che pretenda di piantare dei canneti infestanti nelle
terre fertili anziche' in quelle inquinate dalle aziende chimiche
dell' alluminio e del carbone.

Una scelta da disturbati mentali...

Un piano quindi per trasformare delle terre fertili per fruteti,
ortaggi, cereali, in un gigantesco canneto ad uso energie rinnovabili...
Ribadiamo che piantare i canneti presuppone una difficolta' di
riconversione in futuro, Chi accetta di piantare i canneti dovrebbe
innanzitutto prevedere nel prezzo la difficolta' di espiantare le canne
e riconvertire il terreno, tener conto della possibilita' di incendi,
tener conto del gasolio o dell' acqua che lo stesso possono servire ,
sparare il prezzo piu' alto possibile, e chiedere il 50% di acconto.

Gia' abbiamo sentito in passato di contributi per piantare sulle pianure
fertili del Campidano il cardo selvatico, salvo poi la Regione Autonoma
negare i fondi per mancanza di soldi, con gli agricoltori cornuti e mazziati,
che prima piantano i cardi gratis e poi li riespiantano...

Fatevi furbi! piantate un vigneto, che forse nel 2017 decadono le quote,
impiantate un vigneto che nel 2017 decadono le quote e almeno producete
uva di qualita' e vino buono!









24 gennaio 2015

Vigneti, Indipendenza Alimentare e Pescicani nei mari della Sardegna!

Vigneti, Indipendenza Alimentare e Pescicani 

nei Mari della Sardegna. 


Quest articolo vuole essere una discussione importante, 
invito i contadini, i viticultori e quanti coltivano la terra con un occhio 
al futuro. 

Mentre il mondo finanziario crolla, le principali banche americane 
ricevono dal loro governo l' ordine di stampare ed emettere moneta 
sul mercato perche' il debito pubblico e' arrivato a un punto che ci vorranno 
17 pianeti come il nostro con risorse da mettere sul mercato per ripagarlo 
tutto, (avete capito bene, il debito e' 17 volte piu' alto di cuanto puo' 
produrre il mondo intero in un anno)...
Mentre l' economia cade sotto le sue stesse opere maligne, 
nelle campagne dei paesini, nelle tenute agricole sperdute, dei 
poveri sfigati col mandato di agenti di vendita si aggirano a proporre 
bandi per la coltivazione delle canne, si, delle canne di fiume, quelle 
infestanti che crescono spontanee... 

arriviamo al dunque, se crescono spontanee perche' mai qualcuno 
dovrebbe pagare per farle coltivare? se lo stesso contadino ti darebbe 
dei soldi per espiantargliele dal campo o dal fosso di confine. 
Ecco, una delle risposte potrebbe essere che coltivando questo infestante, 
si tiene un terreno fertile, fermo dal produrre cereali di qualita', 
vigne, oliveti, frutteti o altro.




Esatto, questo campo potrebbe produrre cereali oppure frutta buonissima 
col biologico, invece affaristi senza scrupoli preferiscono inventare una strategia 
per tenerlo fermo a non produrre niente. 

In Sardegna abbiamo avuto la promessa di poter coltivare la colza 
per produrre energia... promessa disattesa... a Ottana hanno convinto 
i contadini a coltivare il cardo selvatico sulle pasture, per un misero contributo 
che poi non e' piu' stato dato, ma il cardo e' nemico del pastore, sti 
poveretti hanno dovuto ri espiantare a spese loro tutti i cardi che nel frattempo 
avevano radicato benissimo! 
Il Mais coltivato in Sardegna e' una fregatura... sarebbe molto piu' redditizio 
coltivarlo in Tunisia, che il gasolio costa poco, e la manodopera pure... 
Il bio gas, un altra fregatura, potrebbe inquinare pesantemente, inquinamento 
chimico e microbiologico se si spaccassero i serbatoi in cemento che lo 
contengono. 
Anche le serre fotovoltaiche altro non sono che un pagliativo per occupare spazi 
utili ad un agricoltura virtuosa... 
Ricordatevi che nel 2017 potrebbe decadere la legge delle quote vigna, ed 
allora potremmo produrre tanta uva da fare fallire tanti supermercati e 
multinazionali del vino! 
Ricordatevi che abbiamo un potere in quanto popolo di lavoratori, 
che fa davvero paura ai ricchi... 
Ricordatevi che gli inglesi e gli americani ci impiegarono quasi 2 anni 
per risalire l' Italia dalla Sicilia al confine con l' Austria... 
Deprimendo e snaturando l' agricoltura con queste sciocchezze che 
non hanno fondamento in natura, staccano la nostra entita' terrestre 
dal contatto con la terra, come madre e come spazio da vivere.
Alla fine della tempesta c' e' sempre il Sole.


Un consiglio? Impiantate nuovi vigneti! 
Impiantate vigneti eludendo le regole sulle quote! mettetene 
un pezzetto a nome di vostra moglie, un altro a nome della sorella o 
del fratello! impiantate vigneti e coltivate sempre!!! 
e non fatevi fermare dai pescicani della speculazione 
del fotovoltaico e della chimica verde!!!









16 agosto 2014

Un occhio alla Natura... 

Un occhio all' ecosistema intorno alla vigna 


Buonasera a tutti i lettori, 
sul blog di Elisabetta Foradori abbiamo trovato un interessante narrazione, 
un interessantissima esperienza, sulla biodiversita' e sui micro e macrocosmi 
della campagna. La nostra amica racconta di come ogni gesto non sia 
fine a se stesso ma faccia parte di un ciclo naturale. 
Un paesaggio agrario ricco di diversita' e' un grande valore che va curato, 
difeso e raccontato. 
Lei racconta: e cosi' abbiamo piantato siepi intorno alle vigne vecchie
abbiamo cercato di reintrodurre animali, e curato il manto erboso dell' interfilare 
piantando erbe diverse. 
Si sono moltiplicate le farfalle, gli insetti, gli uccelli, pur vivendo in un 
area agricola intensiva la natura ha reagito e quasi ringraziato. 


Come vediamo nella foto in basso, in un terreno sodo, non lavorato ricomincia a 
crescere il muschio, e se non viene disturbato da arature o cenere, 
diventa quasi arboreo... ovvero puo' diventare uno strato di 3 cm... 



In un terreno a riposo da oltre 7 anni ricominciano a crescere i funghi, 
nelle immagini sotto possiamo vedere funghi parzialmente mangiati da insetti 
e lumache, son questi gli indicatori che ci dicono se il terreno e' sano e naturale. 



Teniamo presente che stiamo parlando dei margini della vigna, e della siepe 
che fa da frangivento... 






Novita' sulle possibilita' di reimpianto

Nuove possibilita' di reimpianto, 

l' opzione free. 



Salve a tutti, novita' sulle possibilita' di reimpianto, 
arrivano tramite il diritto internazionale impugnato da tanti cittadini 
in tutto il mondo, anche in Sardegna, anche nel Campidano. 

Succede cosi: che mentre l' italia e l' Europa unita continuano a 
fare leggi su leggi, tante leggi che si contraddicon tra loro, 
un gruppo di avvocati in america ha scoperto che potevano essere pignorati gli stati 
e le multinazionali in nome del popolo... 
Di conseguenza potremmo impugnare anche il diritto ad impiantare vigneti 
dietro pagamento di quote, potremmo impugnare il diritto di produrre 
frutta, verdura, vino, allevare bestiame senza l' obbligo 
di pagare quote o chiedere il rilascio di autorizzazioni. 




Facciamo un passo indietro: era il 1934 quando il presidente usa 
F.D. Roosvelt fondo' la Security and Exange Commission, ente 
analogo a Consob che vigila sulla borsa valori... Molti stati vennero li 
iscritti dai loro regnanti o da chi ne avesse il diritto, in italia fu il re 
ad iscrivere il suo regno. 
Se entrate nel sito del S.E.C. potete osservare i numeri di registrazione 
della Repubblic Of Italy, e altre 195 nazioni circa. 
L' iscrizione al S.E.C. era gia' stata fatta quando mussolini stipulo' i patti 
con Hitler e col Giappone, patti non validi? o volutamente non validi? 
Dopo il referendum, la repubblica rimase iscritta e sicuramente i suoi presidenti 
sapevano tutto degli accordi segreti fra italia e usa...
Queste informazioni erano riservate ad un gruppo di poche persone, 
adesso con internet sono di dominio pubblico; 
si ma al cittadino medio questo cosa cambia? 

Cambia tutto: essendo l' italia una societa' tutte le tasse, le multe, le autorizazzioni, 
sono da intendersi come contratti fra stato (societa') e cittadino (cliente) 
in poche parole, tasse, multe, autorizzazioni, quote latte, quote vigna, 
sono da intendersi come contratti con lo stato (azienda concessionaria). 
Io cliente posso accettare il contratto (tassa/multa/quota vigna) firmando 
in umido oppure accettarlo per silenzio assenso dove previsto. 




L' articolo 1333 c.c. stabilisce che ''la proposta diretta a stabilire un contratto 
da cui derivino obbligazioni solo per il proponente e' irrevocabile appena 
giunge a conoscienza della parte a cui e' destinata, il destinatario puo' 
rifiutare la proposta nei termini consentiti dagli usi o dalla natura del contratto, 
in mancanza di tale rifiuto il contratto e' ritenuto valido!'' 

Facciamo Attenzione al fatto che noi siamo solo i clienti e se non sappiamo 
come rifiutare l' offerta accettiamo per silenzio assenso... 
Adesso che lo sappiamo, possiamo Barrare qualsiasi richiesta di contratto, 
con la scritta ''NULLO'' RIGETTO QUESTA OFFERTA DI CONTRATTO 
E NEGO IL MIO CONSENSO AL PRESENTE PROCEDIMENTO, 
SENZA PREGIUDIZIO UCC 1-308, NEGO IL CONSENSO AL 
TRATTAMENTO DEI MIEI DATI PERSONALI UCC 1-103. 
Infine data, firma, e la scritta ''rinvio al proponente''. 

Quindi adesso, qualsiasi cittadino, puo' decidere di pagare o non pagare 
i tributi richiesti, le concessioni richieste, a un entita' che non si capisce 
se sia una repubblica o una multinazionale di patatine... 




I tribunali e l' uso della giustizia: ti pare giusto essere giudicato colpevole 
da una repubblica costituzionale che e' anche azienda commerciale? 
Accetteresti di essere giudicato da Mc Donald? 
Accetteresti di essere arrestato in nome delle patatine fritte? 
No! non ci siamo!!! 
Ecco che io potrei incriminare lo stesso tribunale che mi sta giudicando, 
perche' la sua giustizia e' malata alla base. 

Allora reimpiantate vigneti un ettaro alla volta
non abbiate paura di pagare le quote, la ditta delle patatine 
non puo' arrestarvi! Reimpiantate vigneti e riprendetevi la terra!!! 
Buon Vino a tutti!!!




27 giugno 2014

Per chi non puo' impiantare 


Per chi non puo' impiantare 

un nuovo vigneto. 

Negli scorsi post abbiamo parlato di come si puo' impiantare un nuovo vigneto
dei costi di reimpianto, delle quote di reimpianto dei vigneti
abbiamo parlato di come fare per avere la soluzione migliore al minor costo, 
e quindi impiantare un vigneto con viti ad alberello inferiore a un ettaro, 
per non pagare le quote, per avere un vigneto che vive bene senza malatie, 
eccetera. 

Adesso, per chi non ha una terra su cui investire, o da destinare 
all' impianto di un vigneto nuovo, vogliamo consigliarvi di fare 
il pergolato nel vostro cortile, se ne avete uno! 

Il pergolato e' il tipico tetto di rampicanti, che fa ombra su una 
porzione di cortile, alcuni lo fanno coi fiori, o con piante ornamentali, 
ma nella civilta' contadina era meglio farlo con l' uva, 
che aveva una sua funzione molto piu' utile. 



Le viti, le barbatelle, vanno piantate vicino alle pareti, nel cortile, 
necessitano anch' esse di un buco profondo e di una rimozione della terra 
in profondita', il sesto d' impianto, cioe' la distanza fra le barbatelle 
puo' essere anche di 2,5 metri, e le si fa crescere ad un altezza superiore 
ai 2,5 metri. 

Cosi' la vite alla base ha bisogno di molta meno manutenzione, 
si ammala poco, ha a disposizione molta acqua nel giardino, necessita 
solo di potatura primaverile e sfoltimento nel periodo giusto. 
i rami aerei vanno ancorati bene per il vento o il loro peso... 
ci sono alcuni inconvenienti come i passeri e le lucertole che son ghiotte 
di frutta anch' esse sopratutto nei periodi di siccita'.




Buon reimpianto di vigeto a tutti!

25 maggio 2014


Possibile abolizione dei diritti di reimpianto 

Possibile abolizione dei diritti di reimpianto dal 01/01/2016 

Oggi parleremo della possibile abolizione dei diritti di reimpianto, legge che interessa 
principalmente gli imprenditori del vino, i produttori e le cantine, 
secondo la legge Fischler. Questa riforma ha modificato la Pac di diversi settori agricoli, 
per ultimo il vino, entrata in vigore nel 2008 e implementata nel 2009, vedra' 
una nuova Pac 2014/2020... 
La nuova legge conferma gli aiuti nazionali e comunitari al settore e vedra' 
l' abolizione dei diritti di impianto il 31/12/2015. 
Viene lasciata agli stati membri ue la facolta' di come intervenire in favore del 
proprio comparto vitivinicolo ( in Italia si dovra' assicurare il raccolto, con giro di soldi 
verso i soliti ignoti, ci sara' la vendemmia verde, cioe' tagliare l' uva acerba in cambio 
di un fofrait di pochi soldi, mentre sugli scaffali del supermercato troveremo ancora i 
vini fatti in bustina, quei vini leofilizzati che non sanno di vino e non hanno neanche 
una traccia d' uva, la solita porcheria italiana insomma!). 

L' abolizione dei diritti di reimpianto


L' abolizione dei diritti di reimpianto potrebbe portare ad un aumento dei vigneti
ad una delocalizzazione di tante cantine, ma soppratutto potrebbe portare a delle 
annate senza controllo, dove una produzione eccezzionale potrebbe far abbassare 
di molto il prezzo del vino. Sembra che sia questo tasto che fa preoccupare la 
politica italiana, che e' fatta toi dai soliti vignaioli omicidi, proprietari di marchi 
quotati in borsa che scendono in politica per tirare l' acqua al loro mulino... 
andassero a zappare le loro vigne piuttosto! 
Nell' assurdo si verificherebbe il rischio che, sicome le multinazionali come aperol e 
coca cola non pagano tasse, non le pagherebbero neanche i produttori vitivinicoli 
in crisi, anzi a breve un litro di vino costerebbe quanto una bottiglia di coca cola! 
T' immagini il vino a 0.99 affianco a cocacola e fanta? 
Metterebbe queste ultime in serie difficolta' sopratutto in Italia, Francia, Spagna, 
Grecia? Portogallo? 



Riguardo agli interventi in agricoltura dell' unione europea, troviamo che 
viene finanziato al 100% il bio gas, cioe' coltivare mais per produrre bio gas, 
che se calcolo l' impatto ambientale ed energetico ( serve troppo gasolio 
per coltivare e trasportare il biomais, che poi devi farlo fermentare per produrre gas 
e bruciarlo per produrre energia, a quel punto tieniti il gasolio iniziale e 
brucia quello se serve! ).

Durante un convegno del Partito dei Sardi (io nn sono dei loro ma son
andato a sentire...) un sardo che lavorava a Bruxelles ci ha spiegato il perche'
ci propongano di vincolare le nostre terre in iniziative perditempo
come queste: partendo dal presupposto che in africa fare biogas costerebbe molto meno,
costa meno la terra, la manodopera, il gasolio,
ci propongono di impegnare i campi col mais perche' se no potremmo
produrre tante cose buone come il vino, e venderle, ed essere liberi
dai colossi della Grande Distribuzione Ordinaria GDO...
Fine dell' analisi: piantate una vigna e liberatevi!


Questo stronzo che vedete in costume adamitico e' Sauvez David 
(che gia' dal nome mi sembra orribile) e' un politico che siede nel parlamento europeo 
e se anche il suo santino elettorale potrebbe interessare le donne, 
a me sa palesemente di inculata! 
Questo signore vuol far si che l' uva e il vino, gratuiti fin dai tempi della Bibbia, 
siano esclusiva delle multinazionali... 
Io dichiaro la mia ostilita'! 



http://www.agricoltura24.com/agri24/pdf/TV_12_11_ocm.pdf


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