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1 settembre 2012

 

Moscato di Cagliari

Sardegna Moscato di Cagliari d.o.c. Bianco dolce 

 

 Moscato di Cagliari d.o.c. Bianco dolce 

Le uve moscato fanno parte della nostra tradizione, con i loro profumi caratteristici 
e l'elevatissima intensità aromatica esprimono a pieno il nostro territorio.
La vinificazione viene condotta nel rispetto delle uve, adottando un breve periodo di 

 macerazione pellicolare dopo la pigiatura. La fermentazione viene condotta 
impiegando lieviti selezionati a temperatura controllata.
Ggrado alcolico:13,5 %Vol.; 

il vino Moscato di Cagliari d.o.c. e' un vino dal gusto e dall' aroma che appagano sia 
il giovane che l' amante dei vini bianchi classici
Colore intenso, giallo oro tendente al miele; profumi sono di grande intensità.
aromatica e proseguono con una lunga e avvolgente persistenza gustativa

 Vino da dessert, da abbinare a pasticceria secca.

Temperatura di servizio 10° C.








Ereb

Vermentino di Sardegna d.o.c. Bianco 

Ereb, Vermentino di Sardegna d.o.c. Bianco 

Un Bianco di Razza Pura

 Si e' dedicato questo Vermentino ad Europa, nel mito "Ereb",
e alla leggenda secondo la quale fu sedotta dal dio Toro e condotta
verso terre lontane; così come raccontato nel celebre basso rilievo ritrovato
negli scavi archeologici di "Marceddi", nel "Terralbese'."Ereb" è un vino bianco di 
gran carattere che nasce dall'accurata vinificazione delle uve Vermentino provenienti 
dal solo vigneto di "Pauli Craxià. Si tratta dunque di un "crù aziendale, nel quale e' 
possibile trovare delle differenze, nell'espressione organolettica, 
dipendenti dall'anno di vendemmia. "Ereb" e' comunque un vino strutturato, 
intenso ed avvolgente, ricco di sentori fruttati, molto persistente. 
http://www.sardinianlife.com/it/vini-bianchi/20-ereb-vermentino-di-sardegna-doc-bianco.html







Dati tecnici: grado alcolico: 14 % Vol.;.
Caratteristiche: colore giallo con riflessi oro, profumi freschi, floreali e di frutta esotica,

 gusto secco, pieno, sapido e persistente. Ereb può essere conservato per 2/3 anni.  
Vino da tutto pasto: consigliamo l'abbinamento con i crostacei più pregiati, 
risotti di mare elaborati e secondi di pesce saporiti.

Temperata di servizio 10°C. 


http://www.sardinianlife.com/it/vini-bianchi/20-ereb-vermentino-di-sardegna-doc-bianco.html










 

22 agosto 2012


Osea
Sardegna Malvasia di Cagliari d.o.c. Bianco Dolce

Osea Sardegna Malvasia di Cagliari d.o.c. Bianco Dolce


Osea prende il nome da una citta' ormai leggenda, che esistette nei pressi di Terralba.
Osea nasce dolce naturale, con gli aromi delicati della Malvasia, straordinario
vitigno aromatico, coltivato in varie localita' della Sardegna occidentale.
In questo vitigno, il terreno povero e sabbioso della campagna terralbese
aggiunge alla finezza e delicatezza una grande intensita' aromatica, avvolgente
e persistene. Caratteristiche dell' uva e valore del territorio si miscelano nel vino,
e in vino si trasformano senza perdere nulla di cio' che la natura ci ha dato.
La vinificazione e' effettuata con rigore nel controllo della temperatura di
fermentazione, usando lieviti selezionati e adottando un brevissimo periodo
di macerazione pellicolare delle bucce. (Nota bene, si parla di un vino con
molte sostaanze antiossidanti, di solito contenute nella buccia, se invece
dobbiamo fare un vino dolce dobbiamo prediligere la polpa degli acini,
nella frutta la parte vitaminica e' la buccia, il dolce e' nella polpa ben matura).
Il suo colore e' giallo dorato intenso, profumi intensi variegati,
gusto molto elegante avvolgente e persistente.
Vino da dessert da abbinare a pasticceria secca immancabilmente
sarda, o dolci di mandorle. Temperatura di servizio 10° C. 

http://www.sardinianlife.com/it/vini-bianchi/22-osea-malvasia-di-cagliari-doc.html  

Il suo colore e' giallo dorato intenso, profumi intensi variegati,
gusto molto elegante avvolgente e persistente.
Vino da dessert da abbinare a pasticceria secca immancabilmente sarda,
o dolci di mandorle. Temperatura di servizio 10° C.

Note vitivinicole, (solo per chi, col vino ci lavora)


Vitigno Malvasia al 100%, coltivato su suolo alluvionale sabbioso franco
argilloso, Sesto d' impianto 2,5mx1m , 8000 ceppi, impiantati nel 1985.
Viti u spalliera a cordone speronato, resa media 1,5 kg a ceppo.
Vendemmia ai primi di settembre.

Ammostamento: abbiamo detto diraspamento, piggiatura e macerazione
pellicolare breve e fermentazione a temperatura controllata inferiore a 20 c°.
Cure di chiarificazioni e travasi, affinamento su feccia fine, imbottigliamento
in atmosfera di azoto, tappo in sughero naturale.

Vino da dessert da abbinare a pasticceria secca immancabilmente sarda,
o dolci di mandorle. Temperatura di servizio 10° C.














18 agosto 2012


Melis vermentino

Melis Vermentino


Col nostro Melis Vermentino abbiamo voluto proporre un bianco fresco,
piacevole nei profumi e delicato al palato.
http://www.sardinianlife.com/it/vini-bianchi/17--vermentino-di-sardegna-doc-bianco.html
Questo risultato e' stato ottenuto grazie ad una vendemmia precoce delle uve
vermentino raccolte nei nostri vigneti a Terralba e Uras.
La metodologia di vinificazione per la produzione di questo vino si basa essenzialmente
sul controllo spinto della temperatura durante la fermentazione in modo da trasferire
tutta la freschezza dalle uve al vino.
Il risultato è un vino piacevolissimo, fresco e fragranete,
facile da abbinare e per questo adatto a tutte le occasioni.


Abbinamenti: vino da tutto pasto, in aperitivo con antipasto
di crudo di mare. Primi, pasta, fritture di pesce
 Temperatura di servizio 10°

http://www.sardinianlife.com/it/vini-bianchi/17--vermentino-di-sardegna-doc-bianco.html

12 agosto 2012

 

Il Vermentino

Il Vermentino in crescita

(Fonte www.emporiosardegna.com)
Il Vermentino, originario della Spagna, e' arrivato nell' isola attraverso
migrazioni dalla corsica. Oggi questo vino e il suo viticcio sono diventati
il fiore all' occhiello dell' enologia sarda per il suo colore giallo paglierino
che con l' età acquista riflessi verdognoli gusto e profumo gradevoli.
Il Vermentino e' un vino prodotto in italia di cui esiste la doc in Sardegna
e la docg in gallura.

Oggi si producono circa 8 milioni di bottiglie di vermentino Docg,
ma nei prossimi anni diventeranno produttivi alcune centinaia di ettari
di vigneto dei quali si stima la produzione in 2 milioni di bottiglie in piu'.
E' in cantiere la modifica dei disciplinari di produzione: la resa in mosto
del doc è del 70% mentre la resa del docg e' del 65%,
per cui a volte nasce il problema di dover declassare il vermentino
da docg a doc. l' unica soluzione sarebbe di unificare al 70% la resa,
su questo si attende la pronuncia del comitato vitivinicolo nazionale.
Altra richiesta e' il riconoscimento per il vermentino spumante prodotto
con metodo Charmat, e senza escludere il doc per il metodo
Champenois vermentino spumante.


Caratteristiche organolettiche tipiche

colore: dal bianco carta al giallo paglierino tenue, con riflessi verdolini, brillante.
odore: profumo caratteristico delicato e gradevole.
sapore: secco, amabile, sapido, fresco, acidulo con leggero retrogusto amarognolo.

Vermentino abbinamenti

Il Vermentino di Sardegna Doc va degustato con antipasti di pesce non salsati,
ostriche e conchigliacei, pesce alla griglia, primi piatti regionali, antipasti leggeri,
dolci. Non si abbina alla bottarga di muggine. 
Va servito in calici di media capacità a tulipano svasato a una temperatura
di 8-10 °C. La versione Spumante va servita con crostate di frutta
in calici flute a una temperatura di 6-8 °C.


Aree di produzione: Sardegna  pr. CA/OR/NU/SS;
caratteristiche: fermo, abbinamento consigliato, pesce, tutto pasto
colore dal bianco carta al giallo paglierino;
odore delicato gradevole tipico; vitigno vermentino (85%-100%)
sono frequenti i vermentini in purezza, quindi 100% vermentino.
Sapore: sapido fresco acidulo con retrogusto amarognolo asciutto/amabile
grad. alcolica min.     9,5+1

L'etichettatura del Vermentino

Come si riconosce L'etichettatura del Vermentino di Sardegna Doc.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di
Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste
per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto;
Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà
di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale
varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale
e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può
apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello
Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.






Conclusione: il vermentino e' un vino buono,
gusto giovane, da accompagnare a dolci secchi, fritture di pesce,
carni alla griglia dal sapore non troppo forte e non salato.
Il vermentino e' un bianco leggero e solitamente accessibile nel prezzo.

27 giugno 2012

La Vernaccia di Oristano


La Vernaccia di Oristano

La Vernaccia di Oristano è il vino ambrato ottenuto da uve 
"Vernaccia di Oristano".
Ricordiamo subito che il nome vernaccia proviene dal latino Vernacula, 
che significa: "del posto", ''particolarità di quel territorio''; 
quindi la vernaccia di Oristano era una razza a se. 
Viticcio autoctono della Sardegna, non aveva nessuna corrispondenza o 
parentela con le altre qualità di uva e di vino delle altre province 
dell' impero romano. 
Lei e' la Cultivar spontanea formatasi o evolutasi "indipendentemente" in Sardegna.
Foto grappolo vernaccia di Oristano.
La vernaccia di Oristano cresce e produce bene solamente a nord del fiume Tirso, 
terra pianeggiante quasi al livello del mare... riguarda il territorio dei paesi: 
Riola, Baratili, Solarussa, Cabras... Il tipo di suolo del territorio Vernaccia è 
prevalentemente: umido e privo di calcio, riparato dai venti forti...


Foto, vernaccia di Oristano, vigneto. 
Dalla foto potete vedere il tipo di coltivazione "ad alberello" e non a spalliera 
come invece il vermentino. Questo nostro viticcio ha un portamanto molto più 
rampicante e meno docile, il contadino dice che è un impresa sbrogliarlo dai 
supporti e dai paletti per eseguire potature o scelta dei tralci. 
Ricordiamo inoltre che la Vernaccia di Oristano è un vino ambrato ottenuto 
da viticcio Vernaccia di Oristano coltivato solo su innesto su
ceppo americano, in seguito all' epidemia di filossea del 1600, che rischiò 
di portare il nostro viticcio all' estinzione. La nostra Vernaccia oggi
si propone come aperitivo e come vino da tutto pasto, accompagna in modo 
sublime frutta secca e dolci tipici sardi, il pesce (dal sapore forte), oppure la 
bottarga di Muggine, molto apprezzata nell' isola sarda.

foto vernaccia, vernaccia di oristano. 

IL SAPORE DELLA VERNACCIA: ...

La vernaccia di Oristano, la sua vinificazione.
Ora vediamo la fase di fermentazione della vernaccia che si mostra anch' essa diversa
da tutte le altre, forse unica al mondo (potrebbe avere qualche lontano parente in
Spagna). La vernaccia di Oristano ha una fermentazione a base di lieviti (muffe)
che si formano in superficie e scendono filtrando il mosto fino a depositarsi sul fondo.
foto botte vernaccia vernaccia di oristano, vini sardi.
Questo vino (la vernaccia di Oristano) aveva bisogno per fermentare di botti lunghe e
strette; oggi si usano invece botti piu' larghe botti che vengono riempite a 3/4 di
vernaccia, i lieviti creati in presenza di tanto ossigeno attraversano la vernaccia
filtrandola e portando giu' tutte le impurita' che la terrebbero torbida e scura,
chiarificandola in modo del tutto naturale. Da notare bene che questo processo
di fermentazione della  Vernaccia di Oristano (botte piena a 3/4) applicato a
qualsiasi altro mosto o vino lo manderebbe in aceto, ovvero l' ossigeno farebbe
reagire l' alcool trasformandolo in acido acetico fin dall' inizio della fermentazione.
Solo la Vernaccia di Oristano porta a termine la fermentazione in 12/18 mesi,
con una presenza di ossigeno nella botte per circa un quarto della capienza;
precisiamo che tutti gli altri mosti/vini, hanno la necessita' di riempire la botte
fino al tappo. La Vernaccia di Oristano dall' acino piccolo, perfettamente
rotondo e biondo di colore, ha la buccia molto sottile e delicata.

Foto grappolo vernaccia, vernaccia, vini sardi,
si conferma come dal nome latino (vernaculae) un vino sardo speciale senza
corrispondenti nel resto del mondo. Un vino legato al territorio e che esprime e
interpreta pienamente il territorio, il Campidano alto Oristanese e l' alta valle del
Tirso, conosciuti come il territorio della Vernaccia.


Gli Antiossidanti della Vernaccia di Oristano


Gli antiossidanti della vernaccia di Oristano: la Vernaccia di Oristano DOC e'
un vino ambrato, un po' scuro, ricco di antiossidanti. Gli antiossidanti sono delle
sostanze alimentari presenti negli alimenti, possono essere anche delle vitamine.
Gli antiossidanti della Vernaccia di Oristano sono della classe dei flavonoidi, il loro
nome significa colore giallo; i flavonoidi sono contenuti in tutto cio' che e' giallo, come
tutti gli antiossidanti hanno degli effetti benefici su vari organi e funzioni del corpo
umano fra cui la circolazione del sangue, l' attivita' cardiaca, la funzionalita' delle cellulee
di vari organi vitali, (rallentano anche il processo d' invecchiamento delle singole cellule,
per questo sono chiamate antiossidanti). Abbiamo precedentemente affermato che i
vini sardi sono ricchissimi di antiossidanti (e vitamine), probabilmente li produce la vite
per mantenere intatto il frutto fino all' autunno, o forse per difenderlo dal sole.
La Vernaccia di Oristano e' uno dei pochi vini bianchi che tiene benissimo
l' invecchiamento, anzi, e' proprio al terzo anno di eta' che da il meglio di se... nasce
come un vino gia' alcoloso, (fra i 13,5 e i 16,5°) ed invecchiando acquista quasi un grado
all' anno nei primi tre anni. Il fatto che la vernaccia tenga bene l' invecchiamento (forse
e' il vino bianco che meglio invecchia rispetto a tutti gli altri vini bianchi del resto del
mondo), questo denota un altissima quantita' di sostanze antiossidanti, sostanze che
da loro, tengono fermi (o rallentano) tutti i normali processi di ossidazione delle
molecole in tutti gli alimenti. Ricordiamo anche: il carattere gustativo e olfattivo
del vino e' composto da oltre 4000 molecole diverse combinate fra loro, che
ricostruiscono l' intero habitat del vigneto e le sue situazioni climatiche. La dieta
mediterranea consiglia l' assunzione moderata del vino a pasto; dipende dalle
occasioni, anche fuori pasto, come ad esempio per accompagnare dolci o frutta
secca, i quali accompagnati con l' acqua rimarrebbero un po' sullo stomaco.
E' bene tenere a mente che gli antiossidanti, individuati nel colore giallo,
andrebbero accompagnati a cibi contenenti meno, molti meno, antiossidanti.
(Una dieta troppo ricca di antiossidanti favorisce l' ossidazione delle cellule,
il conseguente invecchiamento precoce). Credo sia un errore consumare molto vino nello
stesso periodo in cui si consuma molta frutta. Ad esempio la vernaccia sta bene anche
coi fiori di zucca fritti; si, il fiore contiene sicuramente antiossidanti ma dopo la cottura e
l' impanatura di uovo e semola o pane gratugiato e la cottura da questo punto di vista
diventano neutri. Chi consuma molto vino dovrebbe consumare spesso anche ortaggi
freschi per bilanciare, insalata cruda o cotta,cardi; i migliori disintossicanti per il fegato
sono il carciofo e il cardo mariano, che rigenera la cellula epatica.
Occhio anche ai tannini, che sono sostanze velenose, spesso contenute nel vino,
(non tanto nella vernaccia quanto piu' nei rossi ) danno una sensazione di lingua asciutta,
palato asciutto; i tannini trasformano la pelle in cuoio, in qualche caso sono usati per
curare le ulcere (ma solo sotto controllo medico), piu' spesso sono un motivo per
buttare via il vino... Da  parte mia e' meglio consumare vini naturali dove la misura
della lucidita' o della sbornia te la danno le sensazioni che senti al palato e allo stomaco,
anziche' bere i cocktail colorati delle discoteche che ti ubriacano senza farti accorgere
(e li son danni!).

Sergio Atzeni nel suo "passavamo sulla terra leggeri" scrive di
"un venditore di vini oristanese che vantava di avere una vernaccia invecchiata 20 anni"...
Per tanti oristanesi il bicchiere di vernaccia e' ancora oggi una medicina che guarisce
dolori e malatie gia' al primo sorso.
Fa miracoli.

foto vernaccia di oristano, vini bianchi sardi.
vernaccia di oristano

Abbiamo visto quindi che la vernaccia di Oristano e' un vino bianco sardo diverso
da tutti gli altri vini del mondo. Diverso vuoi per la fase di vinificazione e invecchiamento,
per la forma del viticcio, la forma dell' acino, le sostanze curative o gli effetti benefici
che ha sull' organismo, quando consumata nella giusta quantita'
http://www.sardinianlife.com/vernaccia-di-oristano/158-vernaccia-eleonora-.html .

Tengo a precisare che il crollo della produzione e vendita della Vernaccia di Oristano
avvenne a causa della commercializzazione di drink e bevande prodotte da multinazionali
quali l' Aperol e altre... Drink e bevande studiati e promossi in maniera scientifica con
marketing da killer di mercato e di prodotti locali. Adesso si sta cercando di recuperare,
con opere, con marketing di segno opposto, con eventi e manifestazioni culturali per
rivalorizzare la vernaccia e tutto il comparto produttivo Oristanese.
Ci furono poi speculazioni politiche che videro i comparti produttivi della  
Vernaccia di Oristano e del vermentino di Gallura farsi la guerra per aggiudicarsi i
contributi dell' unione europea, e poi, in questo mare di pesci cani tanti contadini furono
costretti a vendere le quote delle vigne, si da creare a costo zero nuovi ricchi a livello
globale ora che si apre il mercato cinese, russo e brasiliano.
A deprezzare la vernaccia contribui' anche la classificazione dei vini in vini da tavola sotto
 i 12,5 %vol e vini da tagli sopra i 13,5%vol classificati come vini da taglio, quindi vedeva
quasi tutta la vernaccia fuori dal mercato nobile dei vini da pasto.
Noi sardi speriamo in un altra generazione di viticoltori
e in tante annate future di Vernaccia di Oristano.







Tag: vernaccia, vernaccia di Oristano, vino, vini bianchi, vini bianchi sardi,
antiossidanti della vernaccia di oristano, flavonoidi.