terra pianeggiante quasi al livello del mare... riguarda il territorio dei paesi:
Riola, Baratili, Solarussa, Cabras... Il tipo di suolo del territorio Vernaccia è
come invece il vermentino. Questo nostro viticcio ha un portamanto molto più
di portare il nostro viticcio all' estinzione. La nostra Vernaccia oggi
si propone come aperitivo e come vino da tutto pasto, accompagna in modo
sublime frutta secca e dolci tipici sardi, il pesce (dal sapore forte), oppure la
bottarga di Muggine, molto apprezzata nell' isola sarda.
foto
vernaccia, vernaccia di oristano.
IL SAPORE DELLA VERNACCIA: ...
La
vernaccia di Oristano, la sua vinificazione.
Ora vediamo la fase di fermentazione della vernaccia che si mostra anch' essa diversa
da tutte le altre, forse unica al mondo (potrebbe avere qualche lontano parente in
Spagna).
La vernaccia di Oristano ha una fermentazione a base di lieviti (muffe)
che si formano in superficie e scendono filtrando il mosto fino a depositarsi sul fondo.
foto botte vernaccia vernaccia di oristano, vini sardi.
Questo vino (la vernaccia di Oristano) aveva bisogno per fermentare di botti lunghe e
strette; oggi si usano invece botti piu' larghe botti che vengono riempite a 3/4 di
vernaccia, i lieviti creati in presenza di tanto ossigeno attraversano la vernaccia
filtrandola e portando giu' tutte le impurita' che la terrebbero torbida e scura,
chiarificandola in modo del tutto naturale. Da notare bene che questo processo
di fermentazione della
Vernaccia di Oristano (botte piena a 3/4) applicato a
qualsiasi altro mosto o vino lo manderebbe in aceto, ovvero l' ossigeno farebbe
reagire l' alcool trasformandolo in acido acetico fin dall' inizio della fermentazione.
Solo la
Vernaccia di Oristano porta a termine la fermentazione in 12/18 mesi,
con una presenza di ossigeno nella botte per circa un quarto della capienza;
precisiamo che tutti gli altri mosti/vini, hanno la necessita' di riempire la botte
fino al tappo. La
Vernaccia di Oristano dall' acino piccolo, perfettamente
rotondo e biondo di colore, ha la buccia molto sottile e delicata.
Foto grappolo vernaccia, vernaccia, vini sardi,
si conferma come dal nome latino (vernaculae) un vino sardo speciale senza
corrispondenti nel resto del mondo. Un vino legato al territorio e che esprime e
interpreta pienamente il territorio, il Campidano alto Oristanese e l' alta valle del
Tirso, conosciuti come il territorio della
Vernaccia.
Gli Antiossidanti della Vernaccia di Oristano
Gli
antiossidanti della
vernaccia di Oristano: la
Vernaccia di Oristano DOC e'
un vino ambrato, un po' scuro, ricco di antiossidanti. Gli
antiossidanti sono delle
sostanze alimentari presenti negli alimenti, possono essere anche delle vitamine.
Gli antiossidanti della
Vernaccia di Oristano sono della classe dei
flavonoidi, il loro
nome significa colore giallo; i
flavonoidi sono contenuti in tutto cio' che e' giallo, come
tutti gli
antiossidanti hanno degli effetti benefici su vari organi e funzioni del corpo
umano fra cui la circolazione del sangue, l' attivita' cardiaca, la funzionalita' delle cellulee
di vari organi vitali, (rallentano anche il processo d' invecchiamento delle singole cellule,
per questo sono chiamate
antiossidanti). Abbiamo precedentemente affermato che i
vini sardi sono ricchissimi di antiossidanti (e vitamine), probabilmente li produce la vite
per mantenere intatto il frutto fino all' autunno, o forse per difenderlo dal sole.
La
Vernaccia di Oristano e' uno dei pochi
vini bianchi che tiene benissimo
l' invecchiamento, anzi, e' proprio al terzo anno di eta' che da il meglio di se... nasce
come un vino gia' alcoloso, (fra i 13,5 e i 16,5°) ed invecchiando acquista quasi un grado
all' anno nei primi tre anni. Il fatto che la
vernaccia tenga bene l' invecchiamento (forse
e' il vino bianco che meglio invecchia rispetto a tutti gli altri
vini bianchi del resto del
mondo), questo denota un altissima quantita' di sostanze
antiossidanti, sostanze che
da loro, tengono fermi (o rallentano) tutti i normali processi di ossidazione delle
molecole in tutti gli alimenti. Ricordiamo anche: il carattere gustativo e olfattivo
del vino e' composto da oltre 4000 molecole diverse combinate fra loro, che
ricostruiscono l' intero habitat del vigneto e le sue situazioni climatiche. La dieta
mediterranea consiglia l' assunzione moderata del
vino a pasto; dipende dalle
occasioni, anche fuori pasto, come ad esempio per accompagnare dolci o frutta
secca, i quali accompagnati con l' acqua rimarrebbero un po' sullo stomaco.
E' bene tenere a mente che gli
antiossidanti, individuati nel colore giallo,
andrebbero accompagnati a cibi contenenti meno, molti meno,
antiossidanti.
(Una dieta troppo ricca di antiossidanti favorisce l' ossidazione delle cellule,
il conseguente invecchiamento precoce). Credo sia un errore consumare molto vino nello
stesso periodo in cui si consuma molta frutta. Ad esempio la
vernaccia sta bene anche
coi fiori di zucca fritti; si, il fiore contiene sicuramente
antiossidanti ma dopo la cottura e
l' impanatura di uovo e semola o pane gratugiato e la cottura da questo punto di vista
diventano neutri. Chi consuma molto
vino dovrebbe consumare spesso anche ortaggi
freschi per bilanciare, insalata cruda o cotta,cardi; i migliori disintossicanti per il fegato
sono il carciofo e il cardo mariano, che rigenera la cellula epatica.
Occhio anche ai tannini, che sono sostanze velenose, spesso contenute nel vino,
(non tanto nella vernaccia quanto piu' nei rossi ) danno una sensazione di lingua asciutta,
palato asciutto; i tannini trasformano la pelle in cuoio, in qualche caso sono usati per
curare le ulcere (ma solo sotto controllo medico), piu' spesso sono un motivo per
buttare via il
vino... Da parte mia e' meglio consumare vini naturali dove la misura
della lucidita' o della sbornia te la danno le sensazioni che senti al palato e allo stomaco,
anziche' bere i cocktail colorati delle discoteche che ti ubriacano senza farti accorgere
(e li son danni!).
Sergio Atzeni nel suo "passavamo sulla terra leggeri" scrive di
"un venditore di vini oristanese che vantava di avere una vernaccia invecchiata 20 anni"...
Per tanti oristanesi il bicchiere di
vernaccia e' ancora oggi una medicina che guarisce
dolori e malatie gia' al primo sorso.
Fa miracoli.
foto vernaccia di oristano, vini bianchi sardi.
vernaccia di oristano
Abbiamo visto quindi che la
vernaccia di Oristano e' un vino
bianco sardo diverso
da tutti gli altri vini del mondo. Diverso vuoi per la fase di vinificazione e invecchiamento,
per la forma del viticcio, la forma dell' acino, le sostanze curative o gli effetti benefici
che ha sull' organismo, quando consumata nella giusta quantita'
http://www.sardinianlife.com/vernaccia-di-oristano/158-vernaccia-eleonora-.html .
Tengo a precisare che il crollo della produzione e vendita della
Vernaccia di Oristano
avvenne a causa della commercializzazione di drink e bevande prodotte da multinazionali
quali l' Aperol e altre... Drink e bevande studiati e promossi in maniera scientifica con
marketing da killer di mercato e di prodotti locali. Adesso si sta cercando di recuperare,
con opere, con marketing di segno opposto, con eventi e manifestazioni culturali per
rivalorizzare la
vernaccia e tutto il comparto produttivo Oristanese.
Ci furono poi speculazioni politiche che videro i comparti produttivi della
Vernaccia di Oristano e del vermentino di Gallura farsi la guerra per aggiudicarsi i
contributi dell' unione europea, e poi, in questo mare di pesci cani tanti contadini furono
costretti a vendere le quote delle vigne, si da creare a costo zero nuovi ricchi a livello
globale ora che si apre il mercato cinese, russo e brasiliano.
A deprezzare la
vernaccia contribui' anche la classificazione dei vini in vini da tavola sotto
i 12,5 %vol e
vini da tagli sopra i 13,5%vol classificati come
vini da taglio, quindi vedeva
quasi tutta la
vernaccia fuori dal mercato nobile dei
vini da pasto.
Noi sardi speriamo in un altra generazione di viticoltori
e in tante annate future di
Vernaccia di Oristano.
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