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4 aprile 2014


Ancora sul resveratrolo nei vini sardi


Ancora sul resveratrolo nei vini sardi. 


Salute a tutti! come scrivemmo nell' articolo dell' 8 gennaio 2013 sul 
resveratrolo nei vini sardi, approposito della presenza di resveratrolo nei nostri vini, 
abbiamo chiarito che il resveratrolo e' presente in tutti i vini, 
con prevalenza nei rossi piu' che nei bianchi, la massima concentrazione e' stato 
stabilito che e' nei vini francesi, ma si sa che sia presente in tutti i vini. 

Ora, le riviste mediche presentano il resveratrolo in quantita' cosi' limitata da necessitatere 
di bere 4 litri di vino per avere un minimo di effetto farmacologico, 
non e' proprio cosi... 

Il resveratrolo va assunto dal vino giorno per giorno, per costruire il corpo 
con delle sostanze antiossidanti che proteggano a lungo andare l' organismo 
da problemi cardiaci, problemi di circolazione e formazioni di grasso nel addome 
o nei glutei... 

Il resveratrolo e' contenuto prima nell' uva che nel vino, quindi anche i bambini 
che mangiano l' uva possono cominciare ad assumere il resveratrolo e costruire 
il loro corpo secondo dei criteri naturali. 












14 marzo 2013


Vino, l' Export vira ad Est 

Vino, l' export vira ad Est 

Anche le cantine sarde esportano, soprattutto le piu' grandi, 
''vendere il vino all' estero e' una punta di valore perche' ormai li 
sono i mercati che pagano, dove c'e' piu' qualita' commerciale''.

Antonio Posadinu, responsabile relazioni esterne di Sella e Mosca
dice: ''Per affrontare le sfide all' estero bisogna avere qualita', quantita',
prezzo, per affrontare le richieste e la concorrenza.
Le cantine Argiolas affermano di avere chiuso il bilancio con una
crescita del 14%. Il 2012 conferma il trend con l' aumento negli USA
''i paesi storici rimangono importanti e ora si sta aggiungendo la Russia
dove il vino ha un prezzo medio piu' alto''.
In Brasile invece i dazi elevati ostacolano le esportazioni...



Anche le piccole aziende, puntano all esportazione con successo,
Seimura dichiara di aver esportato circa il 60% del vino prodotto, 
con una crescita del 10% nell' ultimo anno, cresciute soprattutto verso gli USA.
E sempre Usa, Benelux e Svizzera, sono mercati ambiti e coltivati per
la loro richiesta di vini con una forte identita', non vini di massa.
E' sconsigliato esporre i vini nei supermercati, raggiungerebbe una
grossa fetta di popolazione ma per poco tempo, sarebbe quindi un falso
vantagio capace alla lunga di neutralizzare il guadagno.




18 settembre 2012

 

I microorganismi nel mosto e nel vino

I microorganismi nel mosto e nel vino


Le tecniche analitiche basate sul Dna permettono di semplificare e velocizzare
l' identificazione dei microrganismi nel mosto e nel vino, permettendo
determinazioni sicure ed affidabili. Inoltre offrono la possibilita' di verificare
la presenza di contaminanti anche in minima carica, di osservare l’ efficacia
dell’ inoculo di lieviti e batteri selezionati, di selezionare velocemente ceppi ecotipici
sono oggi una possibilita' concreta.
http://www.uiv.it/corriere/biologia-molecolare-al-servizio-del-vino Il Dottor Enrico
Vaudano del Centro di ricerca per l’ enologia-Asti propone un approfondimento
dedicato alle tecniche di base dell’analisi del Dna e alle sue applicazioni in ambito
enologico. Ovvero: l’identificazione delle contaminazioni a livello di specie di lieviti
e batteri contaminati sia durante il processo di vinificazione sia in presenza di
intorbidamento post-imbottigliamento; la rilevazione di batteri produttori di 
ammine biogene cioe' l’inquinamento di vino da parte di batteri con attivita' enzimatiche
 particolari, come i Lactobacillus, in grado di avere effetti sulla salute
( forme allergiche, mal di testa, ipotensione); l’ analisi di dominanza, nell’ ambito
della specie Saccharomyces cerevisiae, responsabile della fermentazione alcolica,
e' possibile la caratterizzazione a livello di ceppo, attraverso la rilevazione
dell’ “impronta” genetica; la selezione di lieviti e batteri ecotipici, cioe'
appartenenti ad un determinato ambiente vigna-cantina che permettono
l’attuazione di un progetto di vinificazione improntato sulla “tipicita' totale”,
che comprenda quindi anche l’ aspetto legato al microrganismo utilizzato.
Si apre quindi una possibilita' di osservare e mantenere un vino "particolare"
studiandone e regolandone i microoganismi,  senza intervenire chimicamente sul vino...
E' questo il centro del nostro verbo:
fare il vino naturale, biologico, senza intervenite chimicamente sul vino.



Nell' immagine vediamo come l' uva, durante la vendemmia sia riempita in cassette
dove batteri e lieviti, complice il calore del sole, cominciano a moltiplicarsi
e danno vita a quella reazione chimica "magica" e santa che noi ciamiamo vinificazione














14 agosto 2012

VINI SARDI : i vini sardi,

i vini Melis

I vini Melis http://www.sardinianlife.com... sono i nostri vini storici.
la nostra collaborazione con la cantina di terralba, (produttrice dei vini Melis)
e' stata da subito un sodalizio. La cantina Melis ci offre un ampia scielta
di vini sardi bianchi e rossi tutti del Campidano di Oristano e in particolare
da Terralba, una zona conosciuta e rinomata per le sue terre sabbiose al livello
del mare. Com' e' noto i terreni di tipo sabbioso aiutano ed aumentano la temperatura
e il riscaldamento, influiscono notevolmente quindi sulla maturazione dell' uva. Facili
a drenare l' umidita' i nostri terreni, ci permettono di vendemmiare uve molto molto
mature già ad fine settembre, uve molto mature, con poca acqua e con zuccherina

altissima... Ai sardi il vino piace cosi'.
<immage, vini bianchi sardi, Ereb>
I vigneti della cantina Melis producono in prevalenza Bovale e vermentino,
da esse nascono delle qualita' di vini molto alcolosi... La cantina Melis produce
piu' uva di quante ne vinifica, e solitamente vende le eccedenze di uva ad alcune
cantine vicine, questo dettaglio ci dice che la cantina Melis non ha il bisogno
di importare le uve. Produzioni d' eccellenza fra i vini Melis sono anche il
Moscato, la Malvasia, il Cannonau e gli spumanti.



<image vini sardi rossi, cannonau>.
I nostri vini Melis hanno bisogno di ossigenarsi fra i 5 e i 10 minuti prima di essere
degustati o consumati, riacquistando con l' ossigenazione le loro note originali fruttate
ed aromatiche e i loro sapori caratteristici come tutti i vini sardi.
Ripeto: bisogna lasciar riossigenare il vino prima della degustazione, se no non riaquista
le note di gusto e di profumo che vi ho appena citato. Si tratta di vini buonissimi che
per esigenze di commercializzazione sono stabilizzati con metodi fisici e non chimici.
Ribadisco che si tratta di vini sardi stabilizzati con metodi fisici, senza solfiti aggiunti.
<image vini bianchi sardi, Osea>
I metodi di controllo durante la fermentazione riguardano principalmente il controllo
della temperatura, i rimontaggi frequenti, se necessario, i travasi, i filtraggi,
le chiarificazioni, la pastorizzazione e l' imbottigliamento in atmosfera protetta
di azoto.
 <Image vini bianchi sardi, Lauretum>
Come tutti ben sappiamo l' azoto e' un gas naturale presente nell' atmosfera, una percentuale
di azoto la respiriamo ad ogni boccata d' aria; nel caso dei vini, imbottigliati e sigillati in
atmosfera di azoto, si fa per sottrarre l' ossigeno che potrebbe ri innescare fermentazione
durante il trasporto o la permanenza in negozio. Grazie a queste tecniche di conservazione
che vi ho descritto, i nostri vini vengono tenuti genuini, e son sempre pronti ad esser consumati
qui', oppure ad esser spediti dall' altra parte del mondo, ad allietare i palati con gusti esotici.















Tag: vino, vini, Melis, vini Melis, vini bianchi, vini rossi, vini bianchi sardi, vini rossi sardi,
vini senza solfiti aggiunti.

27 luglio 2012



IL Vino e la Sardegna

 

"non conoscete il Nepente di Oliena per fama?
 Ahi lasso! Io son certo che, se ne beveste 
un sorso, non vorreste mai piu' partirvi 
dall' ombra delle candide rupi e 
scegliereste per vostro eremo una di 
quelle cellette scarpellate nel macigno 
che i sardi chiamano Domos de Janas, 
 per quivi spugnosamente vivere 
fra caratello e quarterolo..."
Gabriele d' Annunzio, dall' opera "Osterie" 1909.



IL Vino e la Sardegna 

(Da "Sa Cucuchina Sarda" edito da Archivio Fotografico Sardo, Nuoro)

La vite e' presente nell' isola sin dalle epoche piu' remote. Alcuni studiosi affermano
che il vitigno Nuragus sia stato introdotto dai fenici nel VII secolo ac mentre
il vitigno vernaccia, certamente tra i piu' importanti e quello storicamente piu'
conosciuto in Sardegna e all' estero. Sicuramente e' autoctono. Il Moscato
probabilmente e' stato importato dai romani. Il Vermentino e il Monica, furono
importati forse dai genovesi o dai pisani. Gli spagnoli importarono (forse)
il Nasco, il Torbato e il Giro'. Al contrario di quanto si pensava, il Cannonau
e' autoctono anch' esso, e certamente anche il Carignano, chiamato anticamente
Karanu. Un aspetto molto importante da segnalare e' che molti di questi viticci
importati in Sardegna sono pressoche' scomparsi nella loro terra d' origine,
risultando coltivati soli in Sardegna. L' isola al centro del Mediterraneo
(la Sardegna) fu crocevia obbligato per tutte le potenze militari e commerciali
dell' antichita', questo entrare in comunicazione arricchi' la Sardegna di nuove
tecniche agricole e nuove specie: ovviamente anche gli invasori e i visitatori
appresero dai sardi la cultura della vite e l' arte di produrre il vino. Sono viticci
quasi tutti spariti dalle zone d' origine, che ora vengono
coltivati in prevalenza nell' isola. Quindi, l' interazione fra i sardi e gli altri popoli
del mediterraneo produsse certamente nell' isola un miglioramento nelle tecnice
di produzione e coltivazione, di cui pero' si arricchirono anche gli altri popoli.



Infatti in Sardegna entrarono in contatto culture come bizzantini e spagnoli,
come i francesi, i pisani e gli amalfitani (il formaggio greco "feta" prendeva
il nome dal "casu'e fitta" che si fa in Ogliastra). La Sardegna fu crocevia
importante anche per l' attivita' dei templari, la stessa Oristano e' di
edificazione templare, lo dimostra la forma delle chiese, la disposizione
della citta', l' architettura in se...
La Sardegna ebbe un periodo felice e di sviluppo agricolo fra il 1000 e il 1300,
in quanto nazione sovrana, governata da 4 citta' giudicali,
non doveva pagare tasse a regni esteri; i 100 anni di guerra per resistere alla
conquista spagnola pesarono tanto sulla societa' e sulla produzione agricola.
Pesarono anche i 7 focolai di peste che colpirono l' isola in quel secolo.
(Certamente pesarono tanto anche sulla Spagna, che perse nell' isola i suoi
cavalieri migliori, una parte consistente del suo esercito, 100 anni di
commercio e l' ultimo erede al trono del casato catalano).
Dopo la conquista spagnola, dopo la "normalizzazione", lo storico
Andrea Bacci parla della "Sardinia Insula Vini".



Passarono i secoli e sopprattutto i latifondisti conobbero il progresso
nella coltivazione e produzione enologica, fino al 1870, con l' arrivo
della filossea, un insetto proveniente dall' america che distrusse la
maggior parte dei vigneti. Si riusci' ad ovviare a questo inconveniente
innestando i nostri viticci su ceppi di "americano", l' unico viticcio
immune da questo parassita. Tutt' ora la Vernaccia di Oristano e' coltivata
solo su innesto, mentre in altri ambienti dell' isola
(montani, rocciosi, collinari) le vigne si salvarono, assieme al loro straordinario
patrimonio biologico.

Dagli anni 30 ad oggi la coltura della vite ebbe una crescita continua, fino
alla concessione delle quote per i vigneti.
Purtroppo tra il 1988 e il 1996, dopo l' introduzione del sistema delle
quote per possedere o impiantare i vigneti, e dopo le erogazioni di contributi
dall' unione europea per l' estirpazione dei vigneti, a cui, l' assenza colpevole
di un' adeguata politica regionale si persero 17000 ettari di vigneti in tutta l' isola.
Fortunatamente, in questi ultimi anni si assiste ad una ripresa del settore enologico
e vitivinicolo, con impianto di nuovi vigneti e con investimenti per la valorizzazione
di quelli vecchi. in questi ultimi anni si è registrato un nuovo incremento di consumo
dei vini supportato da alcune mode e da un recupero culturale nei confronti della vigna,
del biologico, della produzione locale. Oltretutto nelle "cantine" dei migliori ristoranti
d' italia e d' europa sono sempre presenti validissime scelte delle etichette regionali,
perche' apprezzate in italia e all' estero da un numero sempre crescente di estimatori.
Cio' dovuto soppratutto al turismo che ha fatto crescere la fama dei vini sardi prodotti
dalle cantine sociali e private. E' evidente che i visitatori che vengono nella nostra
isola per le vacanze conoscano oltre al mare della Sardegna anche il mito dei suoi vini
e dei suoi tesori enogastronomici. E' doveroso rispondere agli economisti intelligentoni
 che affermano che il turismo produce solo l' 8% del pil regionale, cifra ottenuta
calcolando solo il business prodotto da alberghi, campeggi e ristoranti.
Tralasciano l' indotto, che i 10 milioni di visitatori estivi sviluppano per tutto l' anno
ed il vantaggio d' immagine che si crea e si consolida nel tempo.
E la Sardegna il tempo lo conosce...



I vini sardi DOC (denominazione origine controllata) e DOCG (denominazione
origine controllata e garantita) contano olre un centinaio di etichette, produzioni di
gran pregio e con caratteristiche organolettiche e gusto-olfattive di gran qualita'.
Abbiamo in Sardegna numerosi IGT(indicazione geografica tipica), in vari dei
nostri vini compaiono anche altre sigle regolamentate dall' unione europea:
V.Q.P.R.D. (vini di qualita' prodotti in regione determinata) e con l' inserimento
delle lettere "L"."S"."F". che indicano vini liquorosi,vini spumanti e 
vini frizzanti.
La notevole qualita' dei nostri vini viene raggiunta non solo grazie al terreno
particolare, alle condizioni climatiche, alla "razza" del viticcio ivi coltivato,
ma anche grazie al miglioramento delle tecniche agronomiche ed enologiche.
Quindi controllo o limitazione dell' irrigazione, vendemmia anticipata, vendemmia
tardiva, e metodologie di fermentazione e invecchiamento.
Abbiamo quindi produzioni di vini moderni nel pieno rispetto delle tipicita'.
Abbiamo vini da tavola e vini sardi DOC o IGT che primeggiano al pari dei migliori
DOCG nazionali, questo rappresenta l' avanguardia della futura enologia in Sardegna.

I Gruppi dei Vini Sardi


Raggruppiamo i vini sardi a seconda del colore, del viticcio prevalente,
o della zona di appartenenza. Possiamo fare una prima
divisione per gruppi secondo tipologie:

1)Spumanti secchi brut da aperitivo e da pasto.
2)Vini bianchi da aperitivo e da tutto pasto.
3)vini rosati.
4)vini rossi.
5)vini da dessert secchi dolci e liquorosi, spumanti demi-sec e dolci,
vini da meditazione secchi e dolci.

Vini DOCG e DOC

In Sardegna sono state individuate 20 zone d' interesse vitivinicolo che hanno
preso il nome di vitigno tipico, per comodita' ci soffermeremo solo su quelle
del Campidano dal cagliaritano fino all alta valle del Tirso.
Quando il vitigno vien coltivato in larga parte dell' isola al suo nome viene
aggiunto quello dell' isola (Cannonau di Sardegna, Vermentino di Sardegna ecc).

1)Vermentino di Gallura.
2)Vermentino di Sardegna.
3)Nuragus di Cagliari.
4)Sardegna Semidano, con sottozona Mogoro.
5)Cannonau di Sardegna.
6)Carignano del Sulcis.
7)Monica di Cagliari.
8)Monica di Sardegna.
9)Mandrolisai.
10)Arborea.
11)Campidano di Terralba.
12)Alghero.
13)Vernaccia di Oristano.
14)Malvasia di Bosa.
15)Malvasia di Cagliari.
16)Moscato di Cagliari.
17)Moscato di Sardegna.
18)Moscato di Sorso e Sennori. 
19)Giro' di Cagliari.
20)Nasco di Cagliari.

Citiamo poi le aree IGT del Campidano: Marmilla, Parteolla,
Sibìola, Tharros, Trexenta, Valle del Tirso, Valli di Porto Pino.

Precisiamo che il nostro elenco, tratto da "Sa Cuchina Sarda" edito
dall' "Archivio Fotografico Sardo di Nuoro" non vuole e non puo' contenere
la totalita' delle etichette sarde.
Contiamo comunque di fornire un elenco apropriato, correlato di
foto, che possa mostrare chiaramente i nostri vini.

27 giugno 2012

I Nostri Siti Amici



I NOSTRI SITI AMICI

I nostri blog e siti amici


Www.sardinianlife.de e i prodotti della nostra terra

Salve a tutti i lettori, 
dedichiamo questo spazio alla presentazione di tutti i siti 
e i blog amici in campo vitivinicolo, food e no food, 
tutti i siti che collaborano con noi nel lavoro di informazione 
su vini, Sardegna, ed altro. 
Nel campo dei vini e dei prodotti sardi citiamo per primo 
https://sardinianlife.de/ col quale
abbiamo una parentela stretta, identitaria.
Sardinianlife i prodotti della nostra terra, prodotti sardi è 
il sito e-commerce di vendita di prodotti sardi, vendita di formaggi 
pecorini sardi, formaggi freschi e semistagionati. 
Vendita di vini, vini bianchi e rossi tutti sardi. 
Importanti i nostri vermentini sardi DOC 
e le nostre vernacce di Oristano. Vini da tavola o da
meditazione, col grado alcolico tendenzialmente alto o altissimo...
Ai sardi il vino piace cosi'. 
<immage, vini bianchi sardi, Ereb>
Tanto successo hanno riscosso gli amari: 
amaro di elicriso, liquore di elicriso,

e il liquore di liquirizia assieme ai vari mirti.
Visitate il sito https://sardinianlife.de/ Sardinianlife, 
la porta sulla Sardegna.

Il secondo blog a darci credito fu Cantine Moser condividendo 
allora il nostro pos piu' celebre, quello sulla 
prima vendemmia della storia, le tracce scoperte di 
vinificazione in Sardegna, risalenti al 1000 AC.


Pabillonisviaggi:
Pabillonisviaggi ha svolto il servizio anche per noi, 
accompagnandoci al "vernaccia sammer fest di Solarussa", 
festa della vernaccia... ha svolto lo stesso il servizio per noi 
e per altri gruppi accompagnandoci al "Vernaccia Mob" 
di Oristano, organizzato da Andrea Riccio ed altri
eventi riguardanti il vino a cui il nostro staff ha partecipato.

Pabillonisviaggi è molto di più:
offre durante l' anno il servizio di trasporto su chiamata da Pabillonis 
e paesi del Medio Campidano verso Cagliari, Aeroporto, 
Hotel e villaggi turistici. Servizio su richiesta o prenotazione 
telefonica al 328/3426782.

Il progetto All Around Pabillonis:
il progetto all around pabillonis 
https://www.facebook.com/AllAroundPabillonis?ref=hl
consiste in un progetto rivitalizzante di condivisione, 
di lavoro di gruppo, di festa in un paese, Pabillonis, 
che ha gia' dato il clock a numerose iniziative,
a gruppi emergenti della musica moderna in Sardegna ed all' estero,
alle gare internazionali di fuochi d' artificio e tanto altro...
Visitate la pagina su facebook .


Hitechblogandnews non c' entra direttamente col vino, 
oppure, ha una passione privata per il vino e l' enologia, 
ma la sua vocazione autentica e' la tecnologia... l' alta tecnologia. 
Nel blog http://hitechblogandnews.wordpress.com/ potete
trovare importanti articoli sulle ultime vicende dell' hi tech, 
e quindi le vicende fra Samsung e Apple, e tanto altro. 
Temi di importante attualità tecnologica, di avanguardia hi tech. 

Il Pregiudizio, http://www.ilpregiudizio.blogspot.it/, il blog di 
Nuvola Marina, che ospitiamo volentieri.

Non puo' mancare SARDEGNA UNITA E INDIPENDENTE
http://sardegnaunitaeindipendente.blogspot.it/ 
Blog di politica sarda e Sardegna.


http://lucalancieri.blogspot.it/2012/09/worlds-sounds-colors-shades-lights_22.html 
e' il nostro nuovo amico.


Altra collaborazione con blogger: 
4 passi nella mia vita http://4passinellamiavita.blogspot.it/ il blog di 
Francesca Scirpoli, da Vieste (FG).
Food Blogger di cucina pugliese, 
blog amabile per la sinteticità, la comunicazione,
e le foto della cucina mediterranea.


Le Ricewtte di Claudia, altro blog amico, molto amico che ci ospita spesso 
sulla sua pagina facebook. http://bloglericettediclaudia.blogspot.it/ è il suo link. 


Gli orti condivisi della fattoria Giulia, 
il tuo terreno con infrastruttura copleta 
per coltivare le tue verdure preferite, riposare e/o divertirti, 
stare in compagnia dei tuoi cari amici, in un contesto di 
benessere fisico e psichico. http://ortiurbaniinfattoria.blogspot.it/ 

New entry, onorati di condividerlo, il sito San Gavino Monreale . Net http://www.sangavinomonreale.net/ , importante per i sangavinesi 
ovunque nel mondo e per tutti i campidanesi! 
Sito d' informazione curato e professionale, del paese di San Gavino, 
che e' sempre stato crocevia fra la bassa Marmilla e il Monte Linas, 
la San Gavino della fonderia, della ferrovia a doppio binario, 
la San Gavino delle scuole superiori, magistrali, liceo, enaip. 


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